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Calabria, terra d’amuri. Itinerari per tutti i gusti

Itinerari

Calabria, terra d’amuri, recitava una vecchia canzone popolare. E, in effetti, visitare la regione è un’esperienza che riempie di sentimento. Dal nord al sud le Calabrie - come erano chiamate un tempo per via delle differenze storiche e sociali - offrono tutto ciò che un visitatore curioso può richiedere: natura, arte, storia, cibo. In una parola: cultura. Il patrimonio ambientale è rappresentato da ben tre parchi nazionali: Pollino, Sila e Aspromonte. Il primo sorge nella parte settentrionale della regione, al confine con la Basilicata; il secondo abbraccia le province di Cosenza, Crotone e Catanzaro; il terzo appartiene all’area reggina. I tre altipiani sonno tutti caratterizzati da vegetazione fitta, fauna insolita - basti pensare al rarissimo lupo della Sila - e impianti sciistici per gli amanti degli sport invernali.

Per gli amanti del mare, invece, irrinunciabili sono le tappe di Tropea, dove è possibile tuffarsi sotto la maestosa rupe su cui sorge la città; di Capo Vaticano, punto panoramico mozzafiato, dotato di spiagge tra le più belle del mondo; di Scilla, altra perla sul Tirreno, sorvegliata dal magnifico castello Ruffo e dal borgo marinaro di Chianalea; di Isola Capo Rizzuto e di Le Castella, magnifico esempio di fortificazione aragonese sulla battigia; di Praia a Mare, con la sua splendida Isola di Dino; di Soverato e Caminia nel Catanzarese.

Per chi ama arte e storia, invece, i centri da visitare sono distribuiti sull’intero territorio: Cosenza, con il suo castello svevo, il ricordo del popolo bruzio e la leggenda del tesoro di Alarico; Crotone, con le vestigia del passato magnogreco affidato a Pitagora e i resti del tempio di Hera Lacinia a Capo Colonna; Paola con il santuario di San Francesco, fulgido esempio di devozione cristiana; Serra San Bruno con la sua millenaria Certosa; Pizzo e la chiesa di Piedigrotta, interamente scavata nella roccia tufacea; Stilo con la Cattolica, chiesa bizantina perfettamente conservata; Gerace, città dalle cento chiese; Reggio Calabria, con il “più bel chilometro d’Italia”, come D’Annunzio definì il suo lungomare, e i magnifici Bronzi di Riace, conservati nel Museo Nazionale.

Non solo mare, non solo spiagge e sole, quindi. Il turismo in Calabria si è ormai scrollata la vecchia patina legata alla sola balneazione: oggi, qualsiasi centro può essere oggetto di visita, di stupore, di crescita culturale, di ricchezza interiore. D’amuri.

 

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